Veduta aerea del Castello Savelli con la torre di guardia e i Monti Lucretili
La fortezza

Mille anni di storia sulla rocca della Sabina

Dalle origini dell’XI secolo alla famiglia Savelli, dal tribunale dei Templari agli affreschi del Cinquecento: il racconto del castello più grande del Lazio.

Il Castello Savelli Torlonia è una struttura difensiva situata a Palombara Sabina, nella Città Metropolitana di Roma Capitale. Sorge nel punto più alto del cocuzzolo su cui si sviluppa il centro abitato: le vie a spirale che attraversano il paese partono dal castello e lo collegano direttamente con le antiche vie per Roma, la Salaria e la Tiburtina.

La storia

Le tappe del castello

1064

Le origini

Il castello è menzionato in un documento del registro sublacense. Il nucleo originario, a pianta quadrata e vasto circa un ettaro, è probabilmente opera degli Ottaviani, ramo dei Crescenzi.

1180

La prigione dell’antipapa

Tra le sue mura viene arrestato l’antipapa Innocenzo III.

1250

Arrivano i Savelli

I conti proprietari cedono il castello a Luca Savelli, nipote di papa Onorio III, da cui il complesso prende parte del nome. Tra Due e Trecento si susseguono rimaneggiamenti e ampliamenti attorno alla torre di guardia medievale.

1310

Il processo ai Templari

Il castello diventa sede di un tribunale per il giudizio dei Cavalieri Templari.

’500

La ricostruzione di Troilo Savelli

Nel Cinquecento Troilo Savelli fa ricostruire e rinforzare il castello, facendo affrescare le stanze interne e la cappella.

1971

Al Comune di Palombara

Dopo secoli di passaggi di proprietà, il castello viene acquistato dal Comune di Palombara Sabina. Oggi ospita un museo naturalistico e archeologico.

Affreschi cinquecenteschi sulle volte del castello, con ritratti e decorazioni a grottesca
La struttura

Il più grande castello del Lazio

Con ben 132 ambienti su un’area di 10.000 metri quadrati, il castello è considerato il più grande della regione. Malgrado i ripetuti ampliamenti dei secoli — soprattutto tra Duecento e Trecento — conserva ancora oggi il suo aspetto medievale, perché sono state sempre impiegate le stesse tecniche e gli stessi materiali edilizi.

La struttura appare complessa e ricca di edifici annessi, dominata dall’alta torre di guardia in muratura con coronamento a caditoie.

Gli affreschi di Baldassarre Peruzzi

Le pitture volute da Troilo Savelli sono opera di Baldassarre Peruzzi. Nello studio si trovano ritratti di eroi romani — tra cui Attilio Regolo — separati da teste di buoi su sfondo verde, mentre il soffitto è decorato da grottesche con putti che si trasformano in foglie d’acanto. In un piccolo studiolo sono raffigurate le allegorie delle arti liberali: astronomia, musica, retorica, aritmetica, geometria e dialettica.

Vieni a visitarlo

Cammina dove è passata la storia

Scopri le sale affrescate, le corti e le torri con una visita guidata di accompagnamento storico.

Fonte dei contenuti storici: Wikipedia — Castello Savelli Torlonia.