
Mille anni di storia sulla rocca della Sabina
Dalle origini dell’XI secolo alla famiglia Savelli, dal tribunale dei Templari agli affreschi del Cinquecento: il racconto del castello più grande del Lazio.
Il Castello Savelli Torlonia è una struttura difensiva situata a Palombara Sabina, nella Città Metropolitana di Roma Capitale. Sorge nel punto più alto del cocuzzolo su cui si sviluppa il centro abitato: le vie a spirale che attraversano il paese partono dal castello e lo collegano direttamente con le antiche vie per Roma, la Salaria e la Tiburtina.
Le tappe del castello
Le origini
Il castello è menzionato in un documento del registro sublacense. Il nucleo originario, a pianta quadrata e vasto circa un ettaro, è probabilmente opera degli Ottaviani, ramo dei Crescenzi.
La prigione dell’antipapa
Tra le sue mura viene arrestato l’antipapa Innocenzo III.
Arrivano i Savelli
I conti proprietari cedono il castello a Luca Savelli, nipote di papa Onorio III, da cui il complesso prende parte del nome. Tra Due e Trecento si susseguono rimaneggiamenti e ampliamenti attorno alla torre di guardia medievale.
Il processo ai Templari
Il castello diventa sede di un tribunale per il giudizio dei Cavalieri Templari.
La ricostruzione di Troilo Savelli
Nel Cinquecento Troilo Savelli fa ricostruire e rinforzare il castello, facendo affrescare le stanze interne e la cappella.
Al Comune di Palombara
Dopo secoli di passaggi di proprietà, il castello viene acquistato dal Comune di Palombara Sabina. Oggi ospita un museo naturalistico e archeologico.
Il più grande castello del Lazio
Con ben 132 ambienti su un’area di 10.000 metri quadrati, il castello è considerato il più grande della regione. Malgrado i ripetuti ampliamenti dei secoli — soprattutto tra Duecento e Trecento — conserva ancora oggi il suo aspetto medievale, perché sono state sempre impiegate le stesse tecniche e gli stessi materiali edilizi.
La struttura appare complessa e ricca di edifici annessi, dominata dall’alta torre di guardia in muratura con coronamento a caditoie.
Gli affreschi di Baldassarre Peruzzi
Le pitture volute da Troilo Savelli sono opera di Baldassarre Peruzzi. Nello studio si trovano ritratti di eroi romani — tra cui Attilio Regolo — separati da teste di buoi su sfondo verde, mentre il soffitto è decorato da grottesche con putti che si trasformano in foglie d’acanto. In un piccolo studiolo sono raffigurate le allegorie delle arti liberali: astronomia, musica, retorica, aritmetica, geometria e dialettica.

Cammina dove è passata la storia
Scopri le sale affrescate, le corti e le torri con una visita guidata di accompagnamento storico.
Fonte dei contenuti storici: Wikipedia — Castello Savelli Torlonia.